GIORNATA
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Wandik, quello cioè del principe d’Orange.
due in una tela di padre e figlio, e un vasto
ov’ è la figura equestre d’Anton Giulio Brignole
Sale marito alla Paola, stupenda pittura, se gli
anni e i ristori vi si scoprisser meno. Sono anche -
riguardevoli il ritratto d’ un botanico d'Alessandro -
Bonvicini, lavoro diligente e studiato
due di padre e figlio del Bassano, e quello del
card. Felice Peretti, poi Sisto V Papa, di Scipione -
Pulzone da Gaeta, e due in tavola, l' un
de’ quali piace ascrivere ad Alberto Durero, l’al
tro al Francia. Ed oltre a’ ritratti, si contano
in questo salotto, una testa sullo stile di Giovan
Bellini, una seconda del Padoanino, una terza
del Tintoretto ed una di scuola olandese, un S.
Marco di Guido Reni, un S. Francesco di Bernardo -
Strozzi, del quale è pure un suonatore di
cornamusa, d’estrema evidenza e d’ un colorito
oltremodo robusto, da lodarsi ampiamente, se
in altra stanza non ci attendesse un suo quadro
che vince ogni idea.
Segue il Salotto dell Estate, la quale dà argomento -
all’ affresco di Gregorio Defferrari, ornato, -
come i precedenti, dagli Haffner. Tre
grandi istorie occupan le facciate. Nel mezzo è
Cristo che scaccia i venditori dal tempio, freschissima -
tela del Guercino, numerosa di figure,
e del suo stile men risentito nelle ombre. Non
ALiZeaI Guida di Genova Vol. II.
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