Full text : Guida artistica per la città di genova (2)

GIORNATA
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flandrus  —  MDLXXXV.  Né  queste  furon  le  sole
ch’  ei  lavorasse  in  marmo,  venendo  poscia  occupato -
  dal  doge  Matteo  Senarega,  per  la  cappella -
  da  lui  costrutta  nel  Duomo  non  prima  del
1590.  Ora  noi  troviamo  che  Gio.  Bologna  nel
1587  era  già  tornato  a  Firenze,  e  maturava  i
modelli  del  cavallo  in  bronzo  ordinatogli  dal
Granduca  Ferdinando  I;  onde  mi  riesce  sconsiderato -
  il  Baldinucci,  ove  afferma  che  i  due  scultori -
  tornarono  insieme  di  Genova  in  Toscana.
Meglio  di  queste  ricerche  che  possono  unica
mente  esser  di  vantaggio  alla  storia,  sarà  grato
a  chi  legge  esaminare  lo  stile  de’  due  simulacri; -
  poichè  non  so  in  quali  altri  abbia  a  conoscersi -
  più  michelangelesco  che  in  questi.  Le
mosse  sono  gagliarde  benchè  in  perfetto  riposo,
e  pare  svelato  il  torso  ed  atteggiate  le  braccia -
  in  guisa  che  lascino  tutto  il  campo  all'anatomia. -
  E  ciò  specialmente  nel  Giove,  risentito
ne’  muscoli  e  di  forme  assai  pronunciate  :  di  che
il  vorran  tassare  i  zelanti  della  scultura  antica
la  quale  non  permetteva  nelle  figure  divine  que
sti  caratteri  che  distinguono,  a  dir  cosi,  l’età
e  le  fatiche  dell'uomo.  Con  tutto  cio  mi  parrebbe -
  ingiusto  chi  negasse  al  Francavilla  ogni
studio  sull'  antichità;  i  panneggiamenti  son  maestosi, -
  e  scelti,  e  bene  acconci  al  nudo,  e  legge
ne'  volti  un  cotal  sapore  dell'  arte  romana,  sin¬
            
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