QUINTA
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pompa, ma prezzo di memorie, commenda il
modesto santuario alla riverenza de’ cittadini. Il
prof. D. Paolo Rebuffo cercò e rinvenne quivi
il sepolcro del prode Megollo Lercari, e per la
prima volta ne pose in luce l’epigrafe ' nella
seguente lezione : Sepulcrum dominorum Megoli
et Martini fratrum Lercariorum deputatum pro
parvulis heredibusque corum. Usò cosiffatte ricerche -
nel 1822, quando il savio march. Luigi
Imperiale Lercaro, facendo trasportare le sue
lapidi gentilizie dalla chiesa di S. Domenico,
pregava lui della cortesia di collocarle al di
fuori di questo oratorio in bell’ ordine ed opportuna -
simmetria. E gli fu scorta alle indagini
l'attenta lettura d’ una lapide che Francesco
Lercari pose nel duomo entro la cappella della
propria famiglia nel xvi secolo, la quale trovasi
riportata nel Trattato dell’ arte epigrafica del
benemerito P. Spotorno 2. Ivi è fatto cenno, che
i V. il Nuovo Giornale ligustico — Serie seconda, vol. 2.
1838 — pag. 144 e 145.
PARENTES . HAVD . ALIENVM . A . MEA . IN . Vos
PIETATE . DVCITOTE . SI . A. MEGOLLO . PROAVO
IN . PORTICV . AD . D. FRANCISCI. ERECTAM. PRIVS
AEbICVLaM . VNA . CVM. SEPVLCRO . IN QVA
COnDITI. EsTIS . FILIVS. RITE.. NoN . CoLO . SE-QVORVE -
. QVOD, : ENIM . LOCVS . ILLE . MULTA
SAEPIVS . INDIGNA. PASSVS. SIT. TVTIOR. HIC. VISVS
ESI. IN . QVO . EI . SACRA. PERAGERENTVR. ET