Metadata : Guida artistica per la città di genova (2)

QUARTA
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però  che  molte  altre  cose  verrebbero  in  acconcio -
  a  chi  scrivesse  una  storia  del  suddetto  stabilimento, -
  e  forse  sarebbe  caro,  ov’  alcuno  volesse -
  studiarne  esclusivamente  i  progressi,  aver
sott  occhio  le  lapidi  che  vi  son  quasi  innumerevoli. -
  Ma  se  il  Cuneo  medesimo  che  intorno  alle
Compere  ed  alla  Banca  compilò  un  non  picciol
volume,  ne  omise  la  maggior  parte  come  superflua -
  alle  cognizioni  più  utili,  ognun  vede
quanto  mal  si  convenga  al  nostro  assunto,  non
dico  il  dar  copia  di  que'  marmi,  ma  il  farne  più
lungo  discorso.
S’  entra  alla  DOGANA  per  la  porta  che  fa  prospetto -
  al  vestibolo  inferiore  del  palazzo,  ove  è
appena  da  notarsi  un  dipinto  ad  olio  d'Antonio
Puppo  col  Crocifisso  e  varii  santi.  Fin  dall’  epoca
in  cui  il  presente  edificio  serviva  a  residenza
del  capo  del  Goyerno,  ond’  avea  nome  di  Palazzo
del  Comune  al  mare,  vi  erano  stabiliti  gli  uffizi -
  per  certi  introiti,  come  i  denari  del  mare,
la  riva  grossa,  il  vino,  il  pedaggio  di  Gavi  e
Voliaggio,  e  l’  uno  per  cento,  imposizione  di
Francia.  Ma  al  pian  terreno  ed  in  alcuni  locali
dell'ultimo  piano,  siccome  leggesi  in  antiche
scritture,  erano  collocati,  oltre  i  detti  uffizi  del
pedaggio  e  del  mare,  quello  della  Dogana,  quello
della  Darsina,  e  le  carceri  '.
1  V.  Cuneo  —  pag.  202.
            
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