GIORNATA
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sul marmo prima ch’ esso insieme agli altri venisse -
recato da Costantinopoli, e accennava fuor
di dubbio o alla fondazione o ad altra particolarità -
riguardante il palazzo edificato colà da
veneziani e distrutto dai genovesi.
Quanto all’ innalzamento del nostro, non mi
par duopo di vagare in supposizioni, o tacciar
di fallo gli storici per conciliare le loro autorità -
coll’ autorità della lapide. Questa ci dice
chiaro, che il palazzo fu ordinato da Guglielmo
Boccanegra mentre teneva la dignità di capitano
del popolo ; che poscia lo edificò sollecitamente
per uso de’ venturi l’architetto fra Oliviero, uomo -
d’ acuto intelletto. Due particolarità son da
osservarsi specialmente nel contesto di que’ caratteri, -
il postmodo, e l' aetatis in usum; l'uno
pare indicarci che alla fabbrica si diede opera,
sbalzato che fu dalla sua carica il Boccanegra,
l’altro, che il palazzo fu destinato a chi altri
gli succedesse nel governo per andare di sécoli.
Ed ecco il come si concilia, che i marmi portati -
da Costantinopoli si usassero nella costruzione, -
e come gli scrittori movessero da sicure
notizie, registrandola sotto il 1262.
Risoluti questi dubbi, si prosegua nella descrizione. -
Conviene segregare il lavoro primitivo
dagli accrescimenti fatti al palazzo in varie epoche, -
e per ciò che riguarda il prospetto, distin¬