Full text : Guida artistica per la città di genova (2)

QUARTA
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berto  eleggeva  all'eseguimento  di  questa  parte
Ignazio  Gardella  architétto  ingegnere  della  R.
Camera  di  Commercio,  sotto  l’ispezione  dei  Direttori -
  del  Genio  marittimo  e  militare.  Giustificarono -
  la  scelta  l’ardore  e  gli  studi  dell'  artista,
a  cui  s'  apriva  si  bel  campo  alle  lodi,  quant'  è
lo  alzare  per  uno  spazio  di  quattrocentoventi
metri  un  corso  di  portici,  non  sol  destinati  a
comodo,  sibbene,  e  più  specialmente,  a  pubblica -
  magnificenza.  Chi  più  ama  il  bello  che  l’utile, -
  vagheggiava  il  pensiero  di  far  forza  alla  natura -
  con  una  linea  retta  che  spiccandosi  dal
Portofranco  inoltrasse  per  entro  al  mare  fino
alla  sua  meta  ;  ma  il  Consiglio  d’Ammiragliato
propose:  doversi  secondare  con  una  curva  i  limiti -
  del  seno  che  piega  in  semicircolo,  ad  impedir -
  le  vendette  dell’elemento,  che  fraudato  di
tanto  spazio,  addoppierebbe  quando  che  fosse
le  mareggiate.  Cosi  il  nuovo  porticato  si  divise
in  due  tronchi,  che  s’  uniscono  in  gomito  ad  un
torrione,  eretto  non  molto  lungi  dal  mezzo;
l’un  de’  quali  vi  giunge  dalla  Darsina  per  quarantatre -
  archi  che  corrono  la  misura  di  duecento
trentotto  metri,  l'’altro  dalla  Dogana  con  trenta
arcate,  per  centosettantadue  metri  di  terreno.
Ma  prima  ch’io  scenda  ad  altre  descrizioni
sento  il  debito  d’accennare  alle  difficoltà  dell’impresa, -
  affinchè  innanzi  a  tanta  bellezza  di
            
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