GIORNATA
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tere è appunto l'essere eguali e ripetersi in
ogni tema.
Parlammo fin qui di antiche memorie o grandezze; -
ma queste non ci torran di vista le moder
ne. Qua e lâ, dove il borgo di Prè interrompe un
tratto l'ordine delle vetuste sue fabbriche, vedemmo -
correrci sulla destra una nobile ed ampia -
strada, sparsá di recenti opere, che allegrano -
l'oscurezza di queste, e paion dirci con
bel contrapposto, qual fosse il costume de nostri -
antichi, quale il gusto de’ presenti. Piacerà
ch’io, fatto cenno di cose remote ed oscure,
m intrattenga sulle moderne, sostando breve
tempo nel mio cammino, o ripigliandolo quanto
si dilunga il borgo, sulla inferior parte che segna -
le tracce della nuova STRADA CARLO ALBERTO.
Mancava a Genova-una comoda via per la
quale le si aprisse una facile comunicazione dalla
parte de’ Gioghi e di levante, e per cui le merci
straniere potessero, senza troppe fatiche, essere
depositate all' emporio. Quivi tortuosi vicoletti,
oscuri, disagevoli non lasciavan passaggio alle
carra, alla più nobil parte della città nol consentiva -
il decoro ; onde le merci si tragittavano
dal mare, o sovra spalle d’ uomini, con molto
incomodo de pedoni e del traffico. Primo a divisare -
il rimedio fu il cav. Luca Podestà colonnello -
del Genio militare ; egli disegnava una