QUARTA
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piacerebbe il vedervi riprodotte le glorie di que
sto antichissimo istituto, che leggonsi in molte
e dettagliate scritture. Non resta adunque, dal
lato delle memorie, se non il riandare parecchi
fatti appena accennati da noi, e poscia con egual
brevità far menzione delle opere che rimangono
giunsero in più moderni
tra le antiche, o vi sag
secoli.
Le ceneri di S. Giovanni Battista recate a Genova -
dalla nostra flotta nel 1098 furono poste
(come già s’è notato) in questa chiesa intitolata -
a que’ tempi di santo Sepolcro. Aggiunge
l'Accinelli, che gli abitanti di Prè mossi da devozione -
verso le sante reliquie vi facevano celebrare -
una messa quotidiana, e v’accorrevano
di buon mattino con istraordinaria frequenza;
nè s’ acquietarono al vederle traslocate nel Duomo, -
finchè il Capitolo non assumesse l’ obbligo
di far celebrare ogni giorno il divin sacrificio
al nuovo altare, e d’annunciarlo a suon di campana -
per avvertirneli. Il suddetto scrittore contrasta -
a cavalieri di Malta quel sant' Ugo, che
il Bosio, istoriografo dell’ ordine, fa membro e
commendatore di essi, qualificandolo per un
prete, che ridottosi in questo ospedale, vi esercitasse -
gli uffizi di carità verso i poveri e gli
infermi. Quel ch’è certo egli abitò, e mori in
una stanza di questa commenda nella parte che