QTARTA
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vôlta. Ne’ lati finse a chiaroscuro due bassirilievi;
S. Tommaso che prodigiosamente trascina una
grossa colonna destinata alla fabbrica d’ un tempio -
, e S. Francesco Saverio, che mésso piede
nell India, vi troya scritto (come alcuni raccontano) -
que' misteriosi caratteri: Cum mare huc
veniet, alter adveniet. Non so perchè ne' due
spażi non tenesse ugual tono di tinta ; diversità
che quasi ci fa creder ritocco il primo da pennelli -
altrui. V' ha anche diversità nel merito,
essendo l’altro d’ un mirabile effetto nel rilievo
e meritevole di molte parole, se di questi artipollinaris -
filius benemerenti et sibi posterisque eorum. Queste
due urne esaminate da me con tutta diligenza e fatte disegnare -
da valenti artisti, veggonsi incise ne’ fascicoli che
vennero in luce de' miei Monumenti sepolcrali della Liguria
- La quarta finalmente ho veduta da pochi giorni nella
chiesa di Morasana, distante un sei miglia da Genova sulle
alture del torrente Bisagno. Tutto lo specchio dell’urna
(che è incastrato nel muro) è tenuto da due figure, Pallade -
ed un Fauno, dietro le quali s'intrecciano virgulti e
ramoscelli secondo il costume adottato in moltissime de
tempi migliori. Non v’ ha d’ ornamenti che un piccolo intreccio -
alla sommità ; nondimeno mi par certo, che il lavoro -
delle figure debba preferirsi a quello delle accennate
e credersi non molto posteriore alle belle epoche dell'arte
romana. O il caso o le ricerche accresceranno forse col
tempo lo scarso numero ch’ io noto; intanto farò voti, che
queste urne sien prese a subbietto d'illustrazione da alcun
dotto e zelante delle antichità genovesil