GIORNATA
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traspira. Delle antiche opere di pittura non resta
orma; i fratelli Leonardi dipinsero recentemente
gli ornati della picciola ma gentile cappella.
Seguitando al piano verso la contrada di S.
Tommaso, ci sorge a destra un’ ampia fabbrica,
già monastero di Domenicane sotto l’ invocazione -
dello Spirito Santo, istituito e dotato nel
1612 dal principe Gio. Andrea Doria. Una comoda -
scala saliva alla lor chiesa in prospetto
dell' ultimo tratto di via che riesce alle vicine
porte; quivi, dopo la soppressione delle suddette -
religiose fu alzato un muro, e formata
una fontana a tre archi con elegante disegno.
Turbata ogni apparenza di chiesa, si destinò il
luogo a caserma de’ R. artiglieri, e ad armeria,
non indegna di vedersi da chi ha vaghezza di
cosiffatti arnesi. Alcuni oggetti di patria archeologia, -
qui riposti in addietro, davano copiosa
materia ad illustrazioni; dico il famoso rostro
di bronzo trovato nel porto di Genova, e che
fu creduto de' tempi di Magone cartaginese, il
quale intorno all’anno 129 prima di Cristo portò
la desolazione alle nostre spiagge; e il cannone
di cuoio, tolto sotto Chioggia a’ veneziani, ed
uno de’ primi dopo l’invenzione di si terribile
strumento. Tali antichità vennero trasportate da
più anni a Torino ; laonde non ci fermeremo al
presente stabilimento, benchè (il ripeterò) vi