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QUARTA
che si fecero costrurre sulla parte sinistra, noto
fra il volgo sotto l’ appellativo DEL FALCONE; ora
TEATRO DI COrte. Ha quattro ordini di palchi
oltre il loggione, ed è capace d’un migliaio di
spettatori. Ognuno argomenta di leggeri che il
suddetto nome gli venne dall’architetto Gio. Angiolo -
Falcone, il quale ne dava i disegni insieme -
a quelli della descritta fabbrica. Ci rafferma
nella congettura lo stile medesimo, non ispoglio
di novità, ma bizzarro e scorretto nelle forme e
negli ornamnenti. Le scene si aprivano per l’ addietro -
alla rappresentanza d’opere musicali o
commedie ; oggidi per bénigno assenso della
Corte si concedono a’ dilettanti, o in occasioni
di Regia festa danno trattenimento al fiore della
società genovese.
Sull’opposto fianco della strada, ci resta a
visitare la CHIESa DI S. CARLO, la quale è divisa -
appena dalla R. Università per un’ angusta
e ripidissima salita che guida alle alture di Pietraminuta -
1.1PP. Carmelitani scalzi verso il 1620
la fecero costrurre con attiguo monastero per
loro stanza, cooperandovi sovrattutto il P. Agatangelo -
Spinola dello stesso ordine, e comin¬E -
degno che si rammemori il meraviglioso ardimento
de’ genovesi, i quali nel 1746, cacciati i tedeschi dalla
città e dai presidii,, trascinavano per quest’ ardua salita le
artiglierie, e ne munivano la collina.