GIORNATA
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fondo studio, va computando sulle dita, e ti si
syela per la Matematica ; e l'ultima, ch' è l'Astronomia -
sta intenta al cielo, come per riscontrarne -
le stelle sulla sfera che ha in mano e
coll’ un dito percorre. Dovremmo lodare i pregi
dello stecco, la frańchezza, la maestrią somma,
se queste doti non si fossero già notate nel Traverso, -
e se i meriti dell'invenzione non offuscassero -
quelli della mano.
E queste statue sian degna conclusione al presenté -
articolo, debolissimo verso l’importanza
del palazzo che descrive, ma certo non inutile
per guidare il dotto, che sovra tante bellezze
vuol fare uno- scrutinio più diligente. A noi giova
il considerare, che un monumento di cotal mole.
ben lungi dallo sminuirsi cogli anni di splendore -
e di ricchezza, vada crescendo per impulso
d' un Re, che la protezione delle gentili discipline -
non limita ad uffizio di domestica pompa,
ma la diffonde nelle città che ingemmano la sua
corona, ad incremento de’ begl' ingegni, a propria -
gloria, ad onore d’Italia.
I marchesi Durazzo avean destinato a' fianchi
del palazzo un locale che serviva di collegio,
ove s’istruiva nella pietà e nelle lettere buon
numero di giovinetti di nascita patrizi ma caduti -
in povertà ; da molti anni fu ridotto a private -
abitazioni. Dura nel primo stato il TEATRO