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QUARTA
tamenti ; cosa che non è da noi, nè forse sarebbe -
grâta al lettore, già stanco se non sazio
di questa visita.
Ma sovviemmi tal’ opera di scultura, non anco
osservata da noi, che veduta, nonchè aggiungerci -
stanchezza, ci farà dolere l'indugio. Conviene -
salire fino al sommo d’ una scala che conduce -
a’ locali superiori, rifatta a chiocciola con
semplice e grazioso disegno dall’ architetto Fontana. -
Quivi in quattro nicchie formate nel muro
circolare che termina la scala, Nicolò Traverso
compose altrettante statue simboliche in plastica, -
tinte poscia a color fosco, cosi eleganti nel
concetto, gentili negli atti, svelte nelle proporzioni, -
spontanee e maestose ne’ panneggiamenti
che a buon dritto si ricordano tra i più insigni
lavori di si nobile artista. Ci sorprenderà sovrattutto -
la loro espressione, tostochè vi poniam
occhio, per cui ogni figura ci manifesta di per
sè il proprio nome. La prima, tutta gravità nel
sembiante, con un libro che tien socchiusa coll’indice -
della mano destra, ed una tromba sotto
l’ascella sembra dirti, io sono la Storia. Nella
seconda coności la-Poesia al movimento più energico, -
alla ispirazione che le balena sul volto, a
due corone d’alloro che tien per mano. Un' altra, -
inchinato il capo, e fissa cogli occhi, e raccolta -
nella persona, come donna occupata in pro¬