GIORNATA
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prono il vôlto son più antiche delle già descritte, -
anzi da noverarsi tra le prime che i nobili
Durazzo facessero eseguire a decoro di cotesto
edifizio. I briosi affreschi condotti da Valerio
Castello nel palazzo de Balbi già da noi descritto, -
invogliarono il possessore di questo d’avere
alcun saggio del giovine pittore, e gliene die
campo nella prima di queste stanze. Gli fu socio
per le decorazioni Gio. Maria Mariani d’ Ascoli,
elegante prospettico, e valente in rabeschi e
fogliami e cartelli, ma poco noto oltre Genova.
Il Castello vi dipinse sul fregio quattro Virtù
simboliche, e chiaroscuri nelle pareti che fingono -
arti liberali, nello sfondo ponendo a campeggiare -
la Fama, siccome premio delle arti e
delle virtù. Tal dipinto non si conservò quanto
volea il merito, e già illanguidito nel passato
secolo, ebbe duopo di chi 1 ritoccasse; Gio.
Agostino Ratti fece il bisogno, con gran rispetto
al primo affresco, con buon successo in affare
si arduó.
Nell’ altra stanza operarono’gl’insigni prospettici -
bolognesi Angiol Michele Colonna ed Agostino -
Mitelli, fondatori di quello stile maestoso,
vario, incantevole d’ornar soffitti, che die’ norma -
in Italia a lunga successione d'allievi e di
imitatori. Il secondo, non ignaro delle figure,
che, secondo il Passeri apprendeva da' Caracci,