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QUARTA.
gran vaglia, benchè immerso nel gusto corrotto
de' settecentisti. L'Artemisia e la Cleopatra ne
lati sono di Giovanni Baratta da Carrara, e di
Filippo Parodi le quattro statue che prendon
soggetti dalle metamorfosi d’Ovidio; fanciulli e
ninfe mutati in fiori. — Ma la gemma di questa -
galleria fu trasportata da molti anni ad altro
luogo; dico la testa di Vitellio, che abbiamo ac
cennata presso il march. Marcello Durazzo. Un
getto fu quivi sostituito della medesima opera,
ad onorar la quale Nicolò Traverso scolpiva un
grazioso Genio della scultura in atto di custodire -
e carezzare quel prezioso avanzo dell’ arte
antica. Vi rimane del Traverso la statua, del
Vitellio, come dissi, un esemplare in iscagliola;
talchè oggi si volgono le prime , anzi lé uniche
osservazioni a quel che prima era accessorio. Di
questo Genio ho trovati più modelli per istanze
di scultori, e qualcuno superiore di semplicità
e di grazia all’ eseguito. Non so se per propria
incontentabilità, o piuttosto dei committenti.
moltiplicasse modelli per questa figura; so bene
che il Traverso die conferma a quella nota sentenza, -
che le, prime ispirazioni son sempre le
più spontanee e le più gentili.
Non c'increscà, dopo si magnifica veduta,
prestar occhio per brevi momenti a due mode
ste stanze quivi attigue. Le pitture che ne cuo¬