QUARTA
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dre di lui Filippo Parodi. Ma Domenico era tale
ingegno da piacere eziandio nelle minime cose,
pronto a supplire colla grazia e coll’ effetto ove
gli fallisse il campo a maggiori ; e leggiamo
nella vita di lui, che questa operetta gli fece
adito alle vaste pitture, che ci tratterranno in
altri luoghi del palazzo.
Volgendo a sinistra, passiamo in una antisala
fregiata di stucchi dorati, sulle cui pareti son
da vedersi sei quadri, quattro al disopra delle
porte, gli altri ne’ maggiori prospetti. Tranne
un solo con Nino e Semirámide del francese Bonon, -
i soprapporta sono del cav. Francesco Solimene -
e rappresentano il sacrifizio d’ Jefte, il
trionfo di Mardocheo, e non so qual fatto di
mitologia. Nell’ uno de due 'grandi son figurati
i quattro fiumi più celebri dal fiammingo Jordans, -
imitator felice del Rubens; nell’ altro Gio.
Agostino Durazzo introdotto come ambaściatore
alla presenza di Maometto IV in Costantinopoli.
Questa tela è di Gio. Lorenzo Bertolotto, istrutto
nell’ arte dal Castiglione, di cui ritiene lo stile.
L’ordinò a lui il march. Eugenio Durazzo; ed
égli, poco avvezzo a commissioni di grandi, vi
si pose con tale impegno, che niun’ altra opera
fece mai, non dico da pareggiarsi a questa, ma
che paia frutto d’ un medesimo artista. — Maggiore -
attenzione può meritare la graziosa scul