LXXII
nei nostri annali il nome di quel Guglielmo Embriaco,
che fabbricò le torri in legno per agevolare ai crociati -
l’ espugnazione di Gerusalemme, pel qual merito -
ebbe un posto glorioso nel poema di Torquato
Tasso.
Ma innanzi al mille l' architettura da' soperchi e
strani ornamenti longobardici avea fatto passaggio ad
uno stile più sobrio, più maestoso ed elegante. Ne
abbiam prova nella chiesa e commenda di S. Giovanni
di Prè, della quale s’han memorie fino dal secolo x.
Da questo stile presero forma gli edifizi che s’ innalzaron -
ne’ secoli appresso, giacchè il moresco stile non
fu adoperato che nel prospetto del Duomo. — E qui
è debito l'accennare, quanto la militare architettura
fiorisse in quest’ epoche nella nostra città, che mentre -
spediva le proprie forze a lontane battaglie, studiava -
a tutelare la civil sicurezza da ogni ostile insidia. -
Le porte che s’ appellano di Vacca e di sant' Andrea, -
lavorate l’una e l’ altra nel 1155, ci porgono,
insieme al Duomo, i primi esempi dell’ arco formato
a sesto acuto. Nel 1115 sorse da’ fondamenti il castello
di Portovenere colonia genovese, e nel 1197 fu cinto
Chiavari per far argine a’ signorotti della oriental riviera. -
Il castello di Monaco venne eretto nel 1215
sotto l’ispezione di Fulcone De Castro; un Demarini
nel 1227 fabbricava le macchine che servirono ad espugnare -
la fortezza della Stella; un maestro Raimondo
nel 1171 fu mandato ai lucchesi perchè innalzasse a
spese comuni di Genova e Lucca la torre di Viareggio -
per fronteggiare i pisani; e nel 1221 si diede
opera alla maravigliosa cittadella all' incontro di Vend" -