Volltext : Guida artistica per la città di genova (1)

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APPENDICE  AL  FAIMO  VOLUME
stipulata  da  genovesi  nel  1155  con  Emanuele
Comneno  imperatore  di  Costantinopoli,  Demetrio -
  metropolita  promette  in  nome  del  medesimo
di  dare  al  nostro  Comune  in  ogni  anno  500  perperi -
  e  due  pallii,  ed  uno  con  60  perperi  all'  arcivescovo. -
  A  questo  censo  mancarono  i  greci  per
oltre  a  diciott  anni  ;  ma  nel  1178  spedito  ambasciatore -
  a  Costantinopoli  Amico  di  Morta,  egli
rinnovò  in  loro  l’  obbligo  de  pallii  e  de’  perperi,
ed  ottenne  l'estimazione  delle  annate  scadute.
Ně  perciò  la  fede  greca  diveniva  più  ferma,  chè
Ottenibono  di  Croce,  legato  all'  imperatore  nel
1201,  ricevea  ordine  dal  Comune  di  rivendicare
il  diritto  sui  pallii  ed  i  perpéri,  nuovamenté  dimenticałi -
  a  danno  de’  genovesi.
L'anno  126.1  nel  trattato  di  Ninfeo,  l'imperatore -
  Michele  Paleologo,  il  quale  coll'  aiuto  de'  genovesi -
  avea  ristabilito  il  vacillante  trono  di  Bisanzio, -
  promise  di  bel  nuovo  di  dare  annualmente
500  perperi  e  due  pallii  deaurati  al  Comune,  e
60  perperi  con  un  pallio  deauráto  all'  arcivescovo, -
  confermando  in  ciò  la  volontà  de  predecessori -
  ;  siccome  consta,  da  queste  parole  del  trattato -
  che  leggesi  nel  libro  de  giuri:  —  Promisit
iterum  et  convenit  dare  annuatim  Communi  Januae -
  pro  solemniis  perperos  quingentos  et  duo
pallia  deaurata,  et  archiepiscopatui  Januae  perperos -
  sexaginta  et  pallium  unum  deauratum  ut
            
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