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TERZA
santa Sabina. I primordii di questa compagnia,
se crediamo all' Accinelli, si debbono a parecchie -
persone, le quali smembrandosi dali’ antica
confraternita del Venerdi che uffiziava nel chiostro -
di santa Maria di Castello si unirono ad
altra esistente in S. Vittore sotto l'invocazione
di santa Lucia, e congiunte diedero origine a
questa, che da principio avea per istituto di
seppellire per carità i cadaveri degli schiavi.
Tal fondazione può stabilirsi nel 1587, anno in
cui l’arcivescovo Antonio Sauli ne approvò le
costituzioni1.
In breve tempo col numero degli ascritti si
ampliarono i pietosi uffizi della confraternita. Non
solamente toglievano alle lugubri stanze la spoglia -
del povero, ma con mano benefica ne soccorrean -
la famiglia, alleviandone le miserie se
non poteano il dolore. Chiesero poi nel 1594 di
essere aggregati a quella fondata già in Roma
del titolo istesso, e l’ottennero, partecipando
cosi ai singolari privilegi onde quella è arricchita. -
Dirò in breve ; sia per gl'indulti che a
loro concessero i Papi, sia per le caritatevoli
opere che li distinguono, poco o nulla differiscono -
dai Confratelli della Morte presso S. Donato, -
e mi giova richiamare il lettore all' arti¬V. -
Accinelli — Liguria sacra.