GIORNATA
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polo. A questi s’aggiungano altri quadri di miglior -
nota, sparsi in camere e gabinetti, e bastanti, -
ognuno per sè, all’ ornamento di stanza
signorile. Ne fa suo diletto il march. Giambattista -
che abita questo nobile appartamento, uomo
cosi ne’ costumi come nella coltura delle belle
arti e d’ogni gentil disciplina ornatissimo, e
degno de’ natali. E una vera gemma di pittura
un picciol quadro cogli sponsali di Nostra Donna
di Nicolò Poussin, quadro ricco di figure e di
prospettiva, finito con diligenza estrema, lucido
e fresco dopo tanti anni come recente lavoro.
Non gli cede in conservatezza una mezza figura -
dell' Immacolata di Guido Reni, le cui divine -
sembianze paion derivate anzi ripetute da
quel tipo che ispirò questo gran bolognese nella
famosa Assunta al Gesù. In maggior campo è un
S. Giovanni Battista che s’ ascrive al Tiziano
figura dignitosa, nuova, imponente, e che muove -
a riverenza con un nonsochè di divino che
sorpassa ogni idea. Né deggiono segregarsi da
questa schiera di sommi, due altre mezze figure
d'Annibale Caracci, cioè un Vulcano ed una Cerere, -
grandiose oltremodo, ed in ottimo stato,
se non che in qualche tratto ricrebbero le ombre.
Laścio altri quadri di minor conto, siccome due
fiamminghi pur bellissimi attribuiti al Teniers, e
figuranti il suo studio e la vecchiezza del padre,