CIORNATA
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presentata Maria che impone a santa Teresa il
monile. Auguro anche a questa un restauro che
ne tolga via quella sozzura che offusca le belle
tinte di Castellino; pittor raro a trovarsi in pubblico, -
e mal conosciuto e pregiato nella sua scuola. -
Nella tavola che viene appresso, dico nella sacra -
famiglia di G. B. Résoaggi è da avvertire uno
sconcio. Leggasi il Ratti nella vita di questo pittore, -
ove muove querela, che da cattivo pittore
si aggiungessero certe figure in quest opera per
condurla a più vaste misure, onde il dipinto
del Resoaggi è malamente disonorato. A me basta -
il farne cenno, e passo alla tavola dell' ultimo -
altare, lavorata da Simone Balli fiorentino,
pittor timido, ma grazioso e diligente, applauditissimo -
in piccioli quadri di gabinetto. In questa, -
ch’è una delle due ch’egli esegui per chiese,
son figurati i santi Battista, Benedetto e Nicoló,
e in fondo l’amabile scherzo d’ un angioletto in
atto di legger l’ecce agnus nel bindello del santo
Precursore. Nella storia è detto per incidenza
che il Bálli studiasse in Genova sotto il Paggi
e forse fu allora, che da Genova si allontanò
Aurelio Lomi suo primo maestro. Veggo in questo -
dipinto (o m’inganno) le tracce della seconda -
scuola, specialmente nel putto che ne ha
tutta la gentilezza e la grazia. Nondimeno questo -
fiorentino non dee far numero negli allievi
ALiZi Guida di Genova.
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