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TERZA
le angustie del sito) come chiedeva la devozione, -
che da lungo tempo è grandissima, alla
sacra imagine. Per voto fatto nel 1719 il Ser.mo
Senato recavasi ne tempi della Repubblica a visitarla -
il giorno della sua festa, in riconoscenza
dell' avere salvata la città da manifesto pericolo
di contagione.
L'altar maggiore è decoroso per un tabernacolo -
di bella struttura. Sulle pareti del presbiterio -
e del coro son tele di pittori genovesi. Di
Gio. Batta Carlone è quella nel prospetto di
mezzo, in cui vedesi Maria che scende al Purgatorio -
liberatrice delle anime ; pittura di molte
bellezze e degna di noverarsi tra le sue migliori. -
L’altra a sinistra coll’ apparizione della
Vergine a varii santi Carmelitani è lavoro di Gio.
Raffaele Badaracco, nè forse altra chiesa può
vantar l'eguale di questo artefice, specialmente
per ciò che appartiene a morbidezza e venustà
di pennello. Quasi a far brillare vieppiù queste
sue doti sta dirimpetto il B. Simone Stok vestito -
dello scapolare da Maria, tavola di Pietro
Paolo Raggi colorita con frenesia d' effettista
cupa nell’ ombre, nel disegno tirata via di pratica, -
eseguita, in una parola, all'impazzata. E
che il pittore avesse buona dose di pazzia quando -
creò questo tenebroso dipinto può asseverarsi -
sulla fede del Ratti, che nella vita di lui