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TERZA
nel luogo della Chiappella, soppressa all' epoca
della rivoluzione.
Due altre, recate dal luogo istesso si veggono -
alle pareti dell' altare nell' inferior CHIESa
di queste monache, intitolata alla SS. INCARNAzIoNE, -
che comunica alla presente. In quella a
destra il suddetto Carlone figurò N. D. in atto
di misericordia, nell' altra è il mistero dell' immacolata -
Concezione, bel pensiero di Domenico
Piola eseguito con una leggiadria che non è comune -
a’ suoi quadri. Della terza, ch’ è la più
vasta, locata all'altare ed allusiva al titolo della
chiesa non posso tener memoria senza meravigliare -
che il Ritti la passi in silenzio come cosa
di leggier conto, o difficile almeno a giudicarsi.
Per me non saprei negarla all’ Azzolini ; del quale
v’ha lo stile si decisamente, che sarebbe duopo
farlo autore di due tavole per le Turchine, o
contrastargliele ambedue. Al che non osta la ragione -
degli anni, benchè manchino prove che
il napoletano si fermasse in Genova molto tempo, -
non essendosi costrutta questa seconda chiesa -
prima del 1626. Ma ch’ egli ne partisse con
sollecitudine, e a quest epoca ne fosse lontano
è assai più lungi dal probabile, mentre il Soprani -
attesta ch’ egli venne occupato da’ nostri
cittadini in ritratti di cera, e sali quivi in gran
credito, nè accenna punto che s’allontanasse,