Full text : Guida artistica per la città di genova (1)

GIORNATA
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ventura  da  confratelli  che  uffizian  quivi.  Essa
contiene  i  santi  Francesco  e  Chiara,  e  Ludovico
di  Francia  in  adorazione  della  Triade,  ed  è  senza
fallo  di  Gio.  Andrea  Defferrari;  ma  di  questó
pittore  non  s  applaude  Genova  ne'  lavori  di  minor -
  conto.  Altre  tele  che  v’hanno,  son  meschine
copie.  La  sacristia,  già  parte  della  chiesa,  ha  parecchi -
  frammenti  d’affresco  di  G.  B.  Carlone.
Due  chiese  con  monastero  di  monache  dette
le  Turchine  dal  colore  dell'abito  s'incontrano
salendo  l’  erta;  l’  una  qui  presso  a  pochi  passi.
l’altra  più  sopra,  rasente  gli  spaldi  del  Castelletto. -
  Dell’  una  e  dell’altra  ci  dobbiamo  spedire
con  brevità.  Quest  ultima  è  la  prima  che  si  fondasse -
  per  l'ordine  di  dette  monache,  istituito
dalla  B.  Maria  Vittoria  Strata  gentildonna  genovese, -
  che  quivi  cominciò  a  vivere  in  forma  regolare -
  nel  1604,  e  vi  mori  tre  anni  appresso.
Vi  si  conservano  parecchie  tavolè  di  gran  merito. -
  Taccio  un  affresco  di  D.  Piola  ch’  è  in  alto
sul  muro  esterno  figurante  la  NuNziaTa,  titolare
della  chiesa,  e  un  quadro  sulla  porta  d’ingresso
coll’  effigie  della  fondatrice  di  scuola  del  Parodi,
e  il  Crocifisso  al  sinistro  altare,  copia  da  un
originale  di  Michelangelo  eseguita  da  Gio.  Agostino -
  Ratti,  come  oggetti  di  minor  conto  verso
le  tre  grandi  tele  dell'  altar  maggiore.  La  prima
di  queste  col  mistero  dell’  annunziazione  è  opera
            
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