GIORNATA
525
doboni distribui que’ soggetti ove tra le colonne, -
ove sui balaustri e sui ripiani, e lungo il
fregio, dovunque per guisa; che le figure campeggino -
sovra un cielo azzurro; e si vi campeggino -
con tanta grazia che diresti agitate dal
vento le bionde trecce e i veli di que’ giovani
e di quelle donzelle, e d’ogni altro personaggio, -
tanto dilicatamente vi usò il pennello. Nel
lungo affresco della galleria (tramezzata per comodo -
di chi v’ abita, ma con tutto riguardo alle
opere) non è facile il conoscere un argomento,
se già non si chiami argomento un bizzarro aggregato -
di molti e svariati oggetti. Gli spazi entro -
i. quali si scoprono scene di mitologia son
formati da una copiosa ghirlanda di fiori, che
sorretta ad intervalli da figure d’uomo colossali -
e d' un colore tra il fosco e l'abbronzato
cade qua e là in festoni, come il peso la tiri al
basso. Uomini e donne d’ogni ragione seggono
in diversi atti sulla linea inferiore, mescolati a
figure di quadrupedi ; e a queste fan bel contrasto -
i volatili, che d’ogni parte spiccano o
raccolgono il volo bramosi di preda; aquile ed
avvoltoi e somiglianti uccellacci di rapina. A
vedere questo dipinto di tali e si diverse bellezze, -
convien dire che il Prete di Savona non
istudiasse che ad esaurire ogni dote dell'ingegno; -
e il conferma l'avervi egli introdotti que