TERZA
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Se à Genova fosse tocca la ventura d’altre
città, che ad ogni marmo possono scrivere un
nome, noi potremmo additare su questa facciata
altre opere d'insigni artisti. E indubitato, che
all’ epoca stessa degli affreschi si eseguirono le
sculture sia del portico, sia dello finestre à mancina, -
tutte spiranti il gusto dell' aureo secolo.
Le seconde tengono siffattamente del Montorsoli, -
che non le sapremmo attribuire ad altri
quando ci si chiedesse di congétturarne l'autore. -
Nelle due figure simboliche sul frontispizio -
del portico si riconosce altro stile che più
studia la semplicità; han forme graziose e svelte, -
nobil’ atto, esecuzione elegante e maestrevole -
da reggère al confronto di quelle che Silvio -
Cosini lavorò pel. Doria a Fassolo. E veramente -
di ciò che questo scultore ed altri esteri
operassero in Genova troppo scarse notizie ci
laścio il nostro storico, costretto a razzolarle
nel Vasari e in parecchi altri, ai quali fallivano
i mezzi, e fors’ anche la volontà di notar tutto
ciò che qui s’eseguiva dagli stranieri. Onde per
moltiplicare di storie e di guidé non si giungerà
mai ad illustrare secondo il dovère questa nostra -
città, ricca oltremodo di monumenti, poverissima -
di memorie artistiche.
lo prego lunga vita a questo bel prospetto,
quella almeno che gli posson promettere gli uo¬Kein Volltext zu diesem Bild verfügbar.
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