Metropoli di Firenze.
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plici, vno degl'importanti requisiti, secondo il Lotterio, a costituire
vn'insigne Cattedrale, ne porteremo auanti il discorso con dir primieramente -
quel che s'aſpetta a' Canonici da' quali, come capo del Clero,
depende con l'Arciuescouo il gonerno del medeſimo Clero, e le cose
estensiue più generali nelle Sedie vacanti. Alcuni adunque ch'anno
fatto a indouinare, più che a intender bene, e diritta mente il ſenso d'vna
Relazione antica, metton l'origine di questi Canonici nel 408. in que
dodici Religiosi iſtituiti dal Veſcouo di que' tempi di consenso del Popolo -
per voto fatto, allora che implorauasi l'aiuto Diuino di poter
muouere il Cor po di San Zanobi, reſtato immobile alla porta della Città, -
altri dicono della Chiesa. Lorenzo Arciueſcouo d'Amalfi, Scrittore -
antico della sua Vita, degno d'esser osseruato, non dice che que fussero -
Canonici, ma Cherici deſtinati in quell'atto al seruizio della Chiesa;
si che quella non fù l'istituzione loro. E ben credibile, anzi deuesi tener -
per vero, che in quel tempo vi fussero Canonici, perchè, essendo
eglino il compimento, e la forma della Cattedrale, & il douuto decoro
alla dignita del Veſcono, ſe v'era Veſcouo, bisognaua necessariamente
vi fossero anco i Canonici, introdottiui forse là circ'all' Anno della salute -
370. nel qual tempo, secondo il Possidonio, cade per opera di S. Agoſtino -
l'iſtituzione generica di quella dignità Canonicale. Noi la lasciamo -
accompagnata da questo dubbio, direm ben per cosa certa, fondati -
in sù la prima Scrittura originale del Capitolo stipulata infin nel 724.
vi fossero in quel tempo già Canonici in Firenze, facendouisene menzione -
coſtantemente dal Veſcouo Specioſo, con dire, donare a' suoi
Canonici della Chiesa di San Giouambatista, allora Cattedrale. Viuevon -
questi in comune, a regola claustrale come Frati, che è di doue si
ſtacca , e deriua il propio fignisicato della voce Greca Canonico; essendo -
che, secondo il precitato Lotterio Canonici non à Canone vocantur qui
illis penditur, vt putant aliqui, inter quos Marsil. de redit. Ecclesiast. sed à Canone -
prout regulam significat. Si che l'istituto loro, lo portò per natur a il
conuiuere, e star insieme, e in quella grand'osseruanza arrecata per zelo -
d'vna vita perfetta, e Religiosa, da que' primi nostri gran Santi Padri. -
La prima memoria, che ne parli, si caua da quella medesima Scrittura -
del 724. stipulata ne' tempi di Luitprando Rè de'Longobardi, quando -
questo lodeuolissimo costume era in florido, perchè quel Véscouo donando -
a' Canonici la Corte di Cintpia, leggiuisi ciò particolarizzato, vt
comuniter se reficiant. Nel 967. il Vescouo Sichelmo nell'atto di ratificare, -
quel che già donò loro Raimba do suo antecessore, in ordine alla
Picue di Signa, disse, fferre atque tradere prouuidi in comuni de Ecclesia vestra -
S. Ioannis Baptistae; ma più elegantemente nel 1085. il Vescous Rinieri -
aggiunse confratribus in eadem Canonica primitiuè Ecclesiae vitam sequentibus; -
osseruisi quella parola primitiuè Ecclesiae, che mostra esscruisi vissuto -