GIORNATA
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a quel grandé affrescante. Basti il paragone della
cupola colle altre medaglie per ravvisarvi il restauro -
; circa il quale per altro jo direi, che
pochi altri sien meritevoli d’eguale applauso.
Forse toccarono la stessa fortuna le due medaglie -
laterali sul vôlto, ove s’ allarga la navata
formando crociera, nelle quali sono rappresentati -
l'imperatore Eraclio che indossata la croce
s'incammina al Calvario, e Costantino il grande
che presagisce vittoria dall'apparizione del mistico -
stemma. Me ne dà sospetto, oltre la poca
trasparenza notata piú sopra, un tono rossastro
che domina nelle carni, difetto a cui inclina il
Chiappe, smanioso di raggiungere il brio carlonesco. -
Nè a caso jo penso che quivi (domini
un molesto umidore ; non son molti anni, che
spersi alcuni putti sotto la prima di queste composizioni, -
fu chiamato a ,rifarli Giuseppe Passano, -
il cui lavoro riesce chiaro al più inesperto
dalla dissomiglianza dello stile.
Non parlo dei marmi, delle colonne, dei fregi
che fan ricca la navata, non del lusso profuso
in ogni accessorio, come di oggetti che possono -
agevolmente considerarsi dal comune degli
spettatori, e che vennero a noi senza nome di
artista. Convien però eccettuarne i prospetti dell'imo -
e del sommo della chiesa; di questo parleremo -
a suo tempo ; dell' altro è opportuno il
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