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al vigoroso, onde in quella città ebbe pochi applausi. -
Mori costui sugli albori del passato secolo in
Mirandola, trattovi dalla munificenza del principe
Alessandro II che gli fe’ adito a laute commissioni.
Mentre fu in Venezia persezionò nell' arte G. B. Langetti -
già scolaro del Cortona in Roma e lodato assai
dal Boschini e dallo Zanetti; poscia pittor di mestiere, -
sprezzato, mediocre. Maggior lode fece al Cassana
un suo figlio per nome Nicolò, che i precetti del padre -
afforzò cogli esempi del Cappuccino ; ritrattista
di gran nerbo, richiesto e trattenuto a' servigi del
granduca Eerdinando in Toscana. E in Toscana si stabili -
un allievo dello Strozzi, Clemente Boccia rdo, il
quale aspirò ad uno stile più ideale e corretto che
nou ebbe il maestro, ma riusci men brioso, lodato
però in molte città per le quali lavorò, specialmente
in Pisa dove chiuse i suoi giorni nel 1658. Discepolo
in Roma del Cortona si crede essere stato un Francesco -
Rosa, brioso effettista vissuto poi in Venezia ; e G.
Maria Bottalla, che lo stile di quel maestro temperò
con giudiziose osservazioni sovra Annibale Carracci e
Raffaello; laonde il Card. Sacchetti suo mecenate gli
pose il soprannome di Raffaellino. Son celebe rrimi in
diverse contrade il cav. Giambattista Draghi , e Pietro
Bianchi, quegli in Parma e Piacenza, quest' ultimo
in Roma. Il primo si dà per allievo del Piola, ma
si volse alla scuola bolognese e alla parmigiana, e ne
divenne pittor destro e vivace, e quel ch' è molto, incolpabile -
nel disegno malgrado una velocità somma:
il secondo, allievo primi del Triga, poi del Ghezzi
e del Luti giunse ad aver fama in una capitale che