GIORNATA
481
Ogerio, che nel 1288 facendo rifabbricare l'altar
maggiore scoperse due casse entro le quali erano
stati un tempo i corpi de' santi vescovi Felice
e Siro1. Quivi ebbero sepoltura gli arcivescovi
milanesi, eletti e morti in Genoya dopo che il
lor clero insieme a molti nobili fuggi di Milano, -
e tra noi ricovrò per mettersi in salvo
dalla persecuzione de' longobardi, come è detto
altrove.
Vedemmo anche dalle memorie del Duomo
fino a qual' época durasse in S. Siro 2 la sede
vescovilé, cioè fin circa il 985, quando Giovanni -
II la traslocò in S. Lorenzo entro il recinto -
delle mura. Egli nondimeno procurò, che
questà chiesa venerabile per antica dignità non
andasse negletta dopo la traslazione suddetta,
e in parte ricostrutta, in parte ristorata la diede
episcopatus huius extitit caput; nam huius pontificatus sanctissima -
atque gloriosissima sedes ea fuisse cognoscitur.
Nella prima di dette casse era scritto : M. S. Hic
requiescit corpus sancti Siri episcopi ianuensis. Obiit ii kal.
julii filius Emiliani. Nella seconda : Hic requiescit sanctus -
Foelix episcopus qui vixit ann. LXX rexit episc. XX
decessit vu id. iulii. — Memorie mss. raccolte dal Muzio.
» Con questo titolo si vede già nominata nel 594 ne
dialoghi di S. Gregorio papa in tal anno scritti, ove racconta -
un prodigio di certo Valentino ivi sepolto, e tosto
dissotterrato nottetempo dai demonii e gittato fuori della
porta.
ALiZeaI Guida di Genova.
21