GIORNATA
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son tratti dalla mitologia; Endimione e Diana,
Ercole ed Iole, Vulcano e Venere, ed un quarto
ch’io nón rammento. Il nostro Filippo Alessio,
che scrisse la vita del Bancheri loda in essi la
novità del composto, la riuscita de' più arditi
scorci, la diligenza del pennello, la verità del
colore unita a grandiose masse di luce. Egli conobbe -
in Roma il Banchero e gli si diede per
amico e discepolo ; onde è da stare alle sue parole -
per descrivere in breve i caratteri di questo -
grande artista, che in tempi non ancor scevri -
di convenzione avea vagheggiata e raggiunta
la meta che dee prefiggersi ogni pittore bramoso
di glória. « Un genio solo (cosi scrive) guidò
i forti pennelli del Guercino, del Caravaggio e
del Bancheri; in quelli con più ardire, in questo -
con più eleganza. La verità non fu mai dipinta -
con tanto effetto quanto ne suoi ultimi
quadri, e la sua feconda fantasia non ebbe mai
bisogno di ricorrere a stampe o a disegni altrui.
Di soverchia lentezza viene rimproverato; ma
a chi si prefigge per meta la gloria non avvi
altra via da seguitare se non quella che calcava -
Bancheri; strada laboriosa e lunga ma siparti -
con amore, finitezza, e con buone tinte...... Aspettiamo -
di vedere gli altri lavori che dovrà fare il Sig. Banchieri -
per accompagnare questo primo... ecc.