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TERZA
dite quelle figure ne difetti medesimi che il secolo -
gli suggeriva. Al Maragliano vuole attribuirsi -
la statua in legno dell' Assunta locata sull'altar -
maggiore, e dimenticata dal Ratti, benchè -
da oltre un secolo quivi si osservi. Il dice
apertamente lo stile, nè il contrasta l' epoca in
cui venne scolpita, che fu nel 1736, quando
un Giacomo Rocca ristorò il presbiterio, e fe
dono della statua, come accenna una lapide.
Un' altra iscrizione fa memoria delle ossa di
due sante vergini e martiri, Donata e Tortora,
recate di Cagliari da certo Bartolomeo Conforto,
e depositate in questa chiesa nel 1651. E ciòserva -
a conclusione ; affinchè mentre scriviamo
di cose artistiche, niuno c’incolpi d’avere al
tutto trascurate quelle che servono a stimolo
di religiosa pietà.
Corre la strada comoda e larga abbastanza
fino alla piazza che diciamo del Molo. Mostrasi
l'antichità del luogo dalle case che la fiancheggiano; -
ma tra lo squallore che l tempo v’impresse, -
ha monumenti d'arte che fan fede di
miglior condizione ne' secoli andati. A destra e
a sinistra v’ è qualche bassorilievo con S. Giorgio -
o col Battista protettori di Genova. Del secondo -
argomento ve n’ ha un singolare, che fa
uffizio d’ architrave a una porta di casa modestissima. -
Picciola è anche la scultura, e in mezzo