LE ISOLE
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l’isola sa ammaliare pittori come Michetti, poeti come Carducci.
Ma, ripeto, il soffio della morte è passato su quelle terre e Tor
cello purtroppo sarà sempre non altro che una seconda Pompei.
Torcello come Venezia è costituita da una serie di piccole
isole intersecate da canali ed unite da ponti. In mezzo vi scorre
un canale maggiore chiamato canal principale. Sonvi tre ponti
in pietra, uno dei quali senza balaustrata ha segnate le orme dei
piedi ai lati, precisamente come il ponte dei Pugni a Venezia.
Torcello è parte del comune di Burano alla di cui amministrazione -
— che pur sente reale vantaggio dalla venuta di tanti
forestieri che visitano l’isola — non sarà mai da rimproverarsi
abbastanza l’incuria in cui vengono lasciati e strade e ponti e
canali. Il canale che conduce al centro e ch’è pur tanto pittoresco, -
è ora quasi interrato. E dire che per escavarlo basterebbero -
poche centinaia di lire!...
PIAZZA.
La piazza principale dimostra quale importanza avesse un
giorno la città. Essa è cinta da edifici la di cui grandiosità
dimostra una volta di più la passata ricchezza dell’isola. Sorgono
in essa il palazzo del Consiglio, il palazzo dell'Archirio, la
Cattedrale e la chiesa di Santa Fosca.
Il palazzo del Consiglio, cui dà accesso una scala scoperta, è
opera di stile archiacuto che risale al secolo XIII. Sulla facciata
si vedevano infissi alcuni capitelli di colonna, una colonna di
granito ed una trave che — a quanto si afferma — serviva per
la tortura. I primi furono trasportati al Museo.
L’Archivio, avanzo di antico edificio caduto in rovina, ma testè
riattato, è costituito da una grande sala dove erano depositati gli
atti del Comune; ha sulla facciata stemmi in pietra ed iscrizioni,
ed era anch’esso, come il precedente, munito di piccola torre,
Un’antica sedia scolpita in un sol pezzo di pietra giace in mezzo
alla piazza e forse le si dirà esser quella la sedia d’Attila, quasicche -
il flagello di Dio si fosse avanzato in barca fino all’isola
di Torcello! E da considerarsi come una pura e semplice sedia
vescovile eguale a tante altre dei primi secoli del cristianesimo;
essa poi serviva, dopo il 1000, a seggio, prima del gastaldo
ducale, poi del podestà, quando tenevano giudizio in pubblico.
Si vedano finalmente una colonna sulla quale si volle collocare
al posto dell’antico leone di San Marco una statua dell’Immacolata, -
un antico puteale sul quale stanno scolpite delle croci, e
finalmente due vasche di pietra poste tra gli avanzi del battisterio -
ed il portico della chiesa; la prima già servibile per l’acqua
benedetta, la seconda usata pei battesimi per immersione ; un
leone di San Marco corroso dal tempo, infisso sulla parete esterna
del battisterio ed altri pezzi interessanti. Diciamo gli avanzi del
battisterio, perocchè ve ne sono di due sorta: quelli dell’antico
battistero con gradini circolari venuti in luce mercè un dispendioso -
escavo fatto da C. A. Levi, ed altri, cioè le nicchie del
medioevale surto sul primo.
Tre nomi coloro che s’interessano di cose patrie e di studi
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