Metadaten : Bonmartini, Silvio: Guida pratica di Venezia

LE  ISOLE
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l’isola  sa  ammaliare  pittori  come  Michetti,  poeti  come  Carducci.
Ma,  ripeto,  il  soffio  della  morte  è  passato  su  quelle  terre  e  Tor
cello  purtroppo  sarà  sempre  non  altro  che  una  seconda  Pompei.
Torcello  come  Venezia  è  costituita  da  una  serie  di  piccole
isole  intersecate  da  canali  ed  unite  da  ponti.  In  mezzo  vi  scorre
un  canale  maggiore  chiamato  canal  principale.  Sonvi  tre  ponti
in  pietra,  uno  dei  quali  senza  balaustrata  ha  segnate  le  orme  dei
piedi  ai  lati,  precisamente  come  il  ponte  dei  Pugni  a  Venezia.
Torcello  è  parte  del  comune  di  Burano  alla  di  cui  amministrazione -
  —  che  pur  sente  reale  vantaggio  dalla  venuta  di  tanti
forestieri  che  visitano  l’isola  —  non  sarà  mai  da  rimproverarsi
abbastanza  l’incuria  in  cui  vengono  lasciati  e  strade  e  ponti  e
canali.  Il  canale  che  conduce  al  centro  e  ch’è  pur  tanto  pittoresco, -
  è  ora  quasi  interrato.  E  dire  che  per  escavarlo  basterebbero -
  poche  centinaia  di  lire!...
PIAZZA.
La  piazza  principale  dimostra  quale  importanza  avesse  un
giorno  la  città.  Essa  è  cinta  da  edifici  la  di  cui  grandiosità
dimostra  una  volta  di  più  la  passata  ricchezza  dell’isola.  Sorgono
in  essa  il  palazzo  del  Consiglio,  il  palazzo  dell'Archirio,  la
Cattedrale  e  la  chiesa  di  Santa  Fosca.
Il  palazzo  del  Consiglio,  cui  dà  accesso  una  scala  scoperta,  è
opera  di  stile  archiacuto  che  risale  al  secolo  XIII.  Sulla  facciata
si  vedevano  infissi  alcuni  capitelli  di  colonna,  una  colonna  di
granito  ed  una  trave  che  —  a  quanto  si  afferma  —  serviva  per
la  tortura.  I  primi  furono  trasportati  al  Museo.
L’Archivio,  avanzo  di  antico  edificio  caduto  in  rovina,  ma  testè
riattato,  è  costituito  da  una  grande  sala  dove  erano  depositati  gli
atti  del  Comune;  ha  sulla  facciata  stemmi  in  pietra  ed  iscrizioni,
ed  era  anch’esso,  come  il  precedente,  munito  di  piccola  torre,
Un’antica  sedia  scolpita  in  un  sol  pezzo  di  pietra  giace  in  mezzo
alla  piazza  e  forse  le  si  dirà  esser  quella  la  sedia  d’Attila,  quasicche -
  il  flagello  di  Dio  si  fosse  avanzato  in  barca  fino  all’isola
di  Torcello!  E  da  considerarsi  come  una  pura  e  semplice  sedia
vescovile  eguale  a  tante  altre  dei  primi  secoli  del  cristianesimo;
essa  poi  serviva,  dopo  il  1000,  a  seggio,  prima  del  gastaldo
ducale,  poi  del  podestà,  quando  tenevano  giudizio  in  pubblico.
Si  vedano  finalmente  una  colonna  sulla  quale  si  volle  collocare
al  posto  dell’antico  leone  di  San  Marco  una  statua  dell’Immacolata, -
  un  antico  puteale  sul  quale  stanno  scolpite  delle  croci,  e
finalmente  due  vasche  di  pietra  poste  tra  gli  avanzi  del  battisterio -
  ed  il  portico  della  chiesa;  la  prima  già  servibile  per  l’acqua
benedetta,  la  seconda  usata  pei  battesimi  per  immersione  ;  un
leone  di  San  Marco  corroso  dal  tempo,  infisso  sulla  parete  esterna
del  battisterio  ed  altri  pezzi  interessanti.  Diciamo  gli  avanzi  del
battisterio,  perocchè  ve  ne  sono  di  due  sorta:  quelli  dell’antico
battistero  con  gradini  circolari  venuti  in  luce  mercè  un  dispendioso -
  escavo  fatto  da  C.  A.  Levi,  ed  altri,  cioè  le  nicchie  del
medioevale  surto  sul  primo.
Tre  nomi  coloro  che  s’interessano  di  cose  patrie  e  di  studi
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