TERZA
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d'oro, ed alcune graziose mensolette negli stipiti -
di quell'altra che risponde all' interno. Ma
non è tanto a maravigliare che questi marmi o
queste pitture, si conservassero dopo tant anni,
quanto è dell' uscio medesimo, sul quale è intagliata -
l'incoronazione di Maria per mano di
Gesu, con begli angioletti che cantano e suonano -
a festa, monumento unico in pubblico che
certifichi per quel secolo la scultura in legno,
e discretamente in buon essere, quasichè il tempo -
solo avesse potere di danneggiarlo. Altri bassirilievi -
di marmo son qua e là sulle pareti della
sacristia uniti a lapidi e memorie di lascite o di
suffragi, da non fermarci gran fatto, perchè uniformi -
a molti altri del quattrocento, e celati in
buona parte da scaffali ed armadii. lo non so
quando la presente cappella si riducesse ad uso
esclusivo di sacristia; ma che si volesse serbarle
il titolo primitivo quasi me ne accerta la tavola
di S. Sebastiano, fatta dipingere nel secolo scorso
a Giuseppe Palmieri e collocata sull’ altare in
prospetto. Circa la qual tavola dirò, che nessun
le contrasta il primato fra quante ne fece il Palmieri, -
benchè in Genova sian molte, e più che
molte nello stato. Il Ratti che negò a questo pittore -
la lode d' un castigato disegno, non seppe
negarla a questa figura ; ma v hanno (se non
erro) altre parti a desiderare, singolarmente la