Full text : Guida artistica per la città di genova (1)

CIORNATA
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Seguono  in  due  cappelle  due  tayole,  che  son
quasi  un  diversivo,  per  riposare  da  severe  osservazioni, -
  e  apparecchiarci  a  maggiori.  La  prima -
  con  S.  Pio  V  in  adorazione  del  Crocifisso  è
d'Alessandro  Gherardini  fiorentino,  pittore  veloce, -
  e  che  volle,  a  dir  del  Lanzi,  far  quadri
d'ogni  prezzo.  Felicissimo  nell  imitare  le  altrui
maniere,  ha  però  quivi  uno  stile  confacente  al
suo  genio  libero  e  impaziente  di  precetto  ;  stile
ché  molto  studia  l'illusione,  poco  il  contorno  e
la  sostanza  dell  arte,  che  sembra  in  una  parolá
annunziare  a  Genova  il  Galeotti  di  cui  fu  maestro. -
  L'altra  ę  d'Aurelio  Lomi  e  rappresenta
l'assunzione  di  Maria,  nè  in  tanta  copia  che  abbiamo -
  delle  sue  tavole,  ci  occorre  di  ragionar
punto  su  questa,  che  va  anche  scritta  fra  le
sue  mediocri.  E  degna  però  di  osservazione  unà
imagine  di  Nostra  Donna  col  putto  sui  gradini
di  questo  altare,  lavorata,  tranne  le  teste  e  le
estremità,  in  argento,  ed  ornata  di  gemme.
opera  bizantina  de  tempi  più  oscuri.  Se  la  storia -
  non  ci  dicesse  il  come  ed  il  quando  pervende
in  Genova  e  fu  postà  in  questa  chiesa,  ragio¬Spotorno; -
  il  quale  nel  volume  4  della  sua  Storia  letteraria -
  sagacemente  fa  il  Brea  discepolo  in  Taggia  de  pittori
alemanni,  e  nel  tomo  2.°  lo  congettura  disceso  dalla  scuola
di  Nicolo  da  Voltri.  Eppure,  quanta  diversità  tra  queste  due
scuole  !
            
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