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SECONDA
ad imitare l'altrui, e più lodato ov' è più originale, -
riesce languido mentre cerca d’esser gentile -
nélle tinte, e mentisce alla sua natura sembrando -
timido ingegno quand’ era ardentissimo
e libero. Ne die pruove dalla prima gioventù,
nè ci resta il sospetto, ch’egli per mancanza
di pratica si mostri inferiore ne dipinti che si
veggon più deboli. Ma niuno cercò ragioni di
cotale diversità, non escluso il Lanzi che pur
compiange nel Tavarone il troppo de' lavori e
l'ineguale successo. Da’ presenti affreschi parve
a me di rilevare quest' una, nè so qual' altra
meglio si accosti al probabile senza nuocere all'onor -
d’ un frescante che a’ suoi tempi non ebbe
chi lo vincesse di robustezza e di varietà.
Due buone tele ad olio si veggono in questo
oratorio, l’una dietro l’ altar maggiore di Rasfaele -
Badaracco ov è figurato S. Bernardo in
contemplazione di Maria, l’altra sull’ altare à sinistra -
coll' adorazione de' Magi ch' è una delle
migliori ch' io vedessi di Giuseppe Palmieri. Nè
è privo di sculture in legno, avendo sull' altar
maggiore un Crocifisso, e le statue di Maria e di
S. Bernardo su quello a dritta, registrate ne’ libri
della confraternita per opere di G. B. Bissoni.
Ci siam proposti a fine della seconda giornata
la ChSa DI S. SILVESTrO, situata sur una piazza
che troviam qui vicina, nel sito più eminente di