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SECONDA
mo a tributo di lode, come dall'opera del Brozzi
crescano d’ effetto le presenti pitture, degne già
per se stesse di lunga osservazione e d’encomio.
Un terzo pittore, cioè Giovannandrea Carlone
fu impiegato ne dipinti della chiesa, ma in epoca
posteriore se consultiamo i biografi. Rappresentô
sopra il coro delle monache l'estinto Gesù all’adorazione -
di parecchi santi, e a questa fece
corteggio d’altre medaglie, opera in cui si nota
un’ accuratezzą d’esecuzione, una leggerezza di
pennello da far credere ch’ egli emulasse i predecessori. -
E come lo intimorisse il confronto, è
quivi contra il suo costume abbastanza cauto nel
dintorno, e ne’ toni chiarissimo, temperato, soave, -
dove in gran parte de suoi dipinti è veloce
e licenzioso, e talvolta anche a danno dell' armonia -
; quasichè non isperando di vincer que'
pittori in franchezza e vivacità, studiasse di superarli -
in diligenza:
Egli è tempo d'accennare che trasferitesi le
Agostiniane in altro monastero poco prima del
1800, presero stanza nella chiesa presente le
Canonichesse lateranensi di santa Maria delle
Grazie, di S. Bartolomeo dell’ Olivella e di sant'Andrea, -
chiese anche al di d’oggi soppresse.
Dalla prima di queste furono quivi trasmutate
le tavole che ci cadon sott'occhi, tranne quella
dell altar maggiore, che appartenne alle Ago¬