RaOnA
322
st’ opera certi graziosi scherzi di putti, usata delizia -
del Borzone, da cui diresti animata ogni
sua composizione.
Dal destro lato di questa chiesa, conduce all’erta -
di Castello la salita di Mascherona, in capo
alla quale ci sarà dolce il visitare l'ASILo Ix¬FANTILE -
DI SANTA SOFIA. Esso è il primo che si
fondasse in Genova, e ciò per cura della Marchesa -
Sofia Brignole, che impetrò da S. M. nel
1840 il permesso di ascrivere alla filantropica
impresa altri pietosi, ed ottenne dalla Sovrana
benignità l’approvazione de regolamenti. Uscirei
da’ confini propostimi, e dall’ uffizio a cui intende
il mio libro s’io mi studiassi di rendere le dovute -
lodi alla Istitutrice e ai promotori de’ nostri -
Asili, ch’io vorrei chiamare, non novità di
progresso (nome che mal commentano i maligni) -
ma generoso accrescimento d’ antiche virtù.
La beneficenza che raccoglie i fanciulli abbandônati -
nella miseria, che ne dirozza il cuore e
l’ingegno, che li rende più degni della società,
più atti a giovarla,’non parrà cosa nuova in noi
genovesi se v’ ha chi ricordi quell’ Ettore Vernazza -
che nel suo immenso amore del prossimo
parve quasi esaurire ogni atto di carità cristiàna -
*. Ma se questo Istituto sorto da modesti prin¬Fra -
i legati che impone il Vernazza ai protettori dello
Spedale degl’incurabili nel suo testamento, v’ ha pur quello