GIORNATA
319
istorici. La devozione al santo Abate di Chiaravalle -
era antica nel popolo genovese, che vivente
il conobbe, ne udi le efficaci istruzioni, e ne
ebbe lettera piena di benevolenza e d’affetto,
sebbene facesse rifiuto dell’ offertogli vescovato.
Ne’ tempi calamitosi della guerra intimata dal
Duca di Savoia collegato co’ francesi a’ danni
della Repubblica, ricordandosi il Comune delle
promesse fattegli in vita da S. Bernardo, lo ascrisse -
tra’ suoi patroni, gli votò una chiesa pel
buon esito di tanto pericolo, e istitui il pietoso
costume di dotare ben dodici fanciulle povere
il giorno della sua festa, anzi durante le funzioni -
che si terrebbero in onore di lui, e per
mano del Doge stesso 1. Nè più che due anni
1 1625 — 27 aprilis. — In Metropolitana Ecclesia solemni -
voto promissum per Ser. Collegia posthac inter divos -
Reipublicae tutelares divum habere Bernardum ...... diem
ejus festum celebrare, et a Clero auctoritate Rev. Archiepiscopi, -
et RR. Episcoporum celebrari curare in hac ecclesia
die divi Bernardi, quotannis in perpetuum solemnem processionem -
fieri, et sacrum solemne ad ejus altare assistentibus
praefatis Ser. Collegiis celebrari facere, et demum manu Du
cis inter dicti sacri solemnia singulis annis in perpetuum et
hoc pro anno duodecim ut vocant puellis reductus Sanctae
Mariae charitatis olim Sancti Hyeronimi dotes, scilicet L.
100 cuique earum persolvere. — In actis Jo. Baptae Panesii.
Dal ms. di Domenico Sbertoli — Genuensis Reipublicae
leges etc.