DI MONTE CERBOLI.
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incendio sotterraneo dal quale ha origine il calore,
e l’ebullizione : se egli intende d'incendio attuale,
come ne' Vulcani, s'inganna, perchè assolutamente
non vi è: al più vi segue di continuo una fermentazione -
a caldo, come certe che si fanno chimicamente -
con due o più liquidi freddi. Quel che ne
dicono i sopraccitati Scrittori, ed il Cluverio *, si trova -
vero in fatto, a riserva che il fummo, ed alito
de' Lagoni non fa morire gli uccelli che vi passano
sopra volando, come accade negli Averni; ma per
lo contrario gli uccelli vi si adunano in gran quantità -
nell'inverno per difendersi dal freddo. Per altro
anche il famoso Averno del Regno di Napoli, oggigidi -
non tramanda più esalazioni micidiali, e produce -
Pesci 2. Bisogna adunque supporre, o che gli
Averni anticamente non fossero quali ci vengono descritti, -
o che col tratto del tempo si sia consumata,
ed esauſta la vena di sostanza velenosa. Neppure è
vero quello che scrive il Segni 3, cioè che ne Lagoni -
di Volterra vivono sicure le Ranocchie, perchè -
il grado del calore dell'Acque è troppo insoffribile -
per i viventi. lo non lo potei veramente misurare -
col Termometro, perchè le ripe di questi
Lagoni sono troppo pericolose, e mi mancavano lunghe -
pertiche, colle quali solamente si sarebbe potuto -
calare nell’ acque il Termometro legato ad una
corda. Per quanto riferiscono i Paesani, se vi si getta -
dentro un cane legato, o se per disgrazia vi cade
dentro una Pecora, vi muore subito, ed in brevissimo -
tempo reſta consumata tutta la carne, e tornano -
in su l'ossa spolpate. Può essere che l'asserzione -
sia un poco troppo esagerata, ma certamente il
gra¬Dd -
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turelle Tom. 1. 427.
(1) Ital. 513.
(2) V. Act. Lipsiens. A. 1686. (3) Istor. Fior. Lib. 9. a 255.
pag. 369. Buffon Histoire Na-