SECONDA
502.
del Battesimo di Cristo sull' altaré a destra che
serve di battistero, fu, cominciato da Ignazio
Peschiera, e dopo la morte di lui ultimato dal
vivente Carlo Rubatto suo allievo. — La tela del
Cenacolo sopra la porta è di Gioachino Assereto,
degna di quel fervido e brioso pittore, ma guasta -
dal tempo.
Di gran nota è una tavola sull’ altare de' Raggi, -
cioè sul primo a sinistra, dipinta da un
fiammingo con si rara diligenza e con tanta amenità -
di colori, da svogliare l’intelligente di veder -
altro in questa chiesa. L’argomento stesso,
ch’ è l'Adorazione de’ Magi, allettava il pittore,
vago, secondo il carattere della sua scuola, di
esercitarsi in brillanti accessorii, e di curar più
il diletto che viene da dettaglíate bellezze che
l’espression della storia. Vedi infatti ne’ Re che
visitano il bambino Gesù i costumi, gli abbigliamenti -
fiamminghi, e forse del tempo stesso in
cui la tavola fu lavorata ; e quasichè dolesse all’autore, -
che il restante de’ personaggi non gli
permettesse spropositi di simil natura, espresse
il S. Giuseppe con un lungo rosario alla mano.
Ma i dotti delle pittoriche scuole san bene con
qual occhio si debbano mirare questi pittori,
che se pur sono i meno filosofi, non han chi
li superi in verità e precisione ; ammirano l'estrema -
finezza d’ogni parte, fin de’ capegli, delle