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GIORNATA
di Paolo Pansa 1, il quale è d’avviso che la presente -
chiesa fosse fondata dal re Luitprando dopo
che, trasportando dállà Sardegna a Pavia le reliquie -
di sant’Agostino, le espose in Genova alla
pubblica adorazione 2. Che il Re longobardo votasse -
a quel Santo una chiesa, e qui in Genova
fosse innalzata, sembra innegabile dopo la testimonianza -
di molti scrittori, e specialmente del
Varagine. Alcune chiese si disputan’ anche l'onore -
d’avere accolte le preziose ceneri, cioè
quella di S. Tommaso, di S. Teodoro, di S.
Silvestro. Serbando queste cose a luogo più opportuno, -
basti per ora il conoscere, come il
biografo di Papa Innocenzo credesse troppo facilmente -
al titolo della chiesa di sant' Agostino
per trarne la conseguenza che con essa Luitprando -
sciogliesse il voto. Certo è, che il primitivo -
suo titolo non fu di sant Agostino ma di
santa Tecla, e che questo durò fin presso al XvI
secolo. Ce né assicura, oltre l’autorità de’ nostri -
istorici, una lapide esistente già nella sacristia, -
e riportata dallo Schiaffino, ove si ricorda -
coll’ appellativo di santa Tecla la chiesa
di cui ragioniamo 3. E incerto quando vi pren¬V. -
a pagina 15 in nota.
Vita d’ Innocenzo IV.
MCCCCLXXVI die xv novembris — Mementote fratres Conventus -
sanctae Teclae ordinis sancti Augustini de Janua quod