SECONDA
288
il secondo ne’ contorni durissimo, timido nelle
tinte, meschino nelle forme.
Restanb a vedersi i due altari del Crocifisso
e della Immacolata, ambi arricchiti di varii marmi -
e dorature, e di pregevol simulacro. In marmo -
è quello di Maria scolpito da Ignazio Peschiera, -
lavoro di molta finezza, e improntato
di quella modesta semplicità che tanto piacque
alla scuola di Traverso e Ravaschio ov’ egli in
gran parte educava l’ingegno. Rimpetto a questo
il Crocifisso in legno è d'Anton Maria Maragliano, -
e tra’ suoi belli bellissimo. Non vidi tra
i molti da lui condotti per casacce ed oratorii,
e la maggior parte ad uso di processioni, figura
più commovente, più nobile di questa. Parecchie
confraternite riunitesi dopo lo scompiglio degli
oratorii, perdettero o dissiparon lor tavole, ma
non i belli Crocifissi del Maragliano ; il cui nome -
non è svanito dalle bocche del volgo per
correr d’un secolo, anzi vi suona tuttora come
esempio e prototipo di scultura,
Del resto chiunque si fa a visitar meco il presente -
oratorio non lascerà senza parola di lode
i confratelli di esso, che mostraronsi cosi solleciti, -
non tanto di ricuperarlo e rinnovarne gli
uffizi, ma d’abbellirlo con nuove opere che in
ricchezza e splendore superasser le antiche. E
condottolo a perfezione meritarono che S. Em.