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SECONDA
A pochi passi troviamo due oratorii (già Casacce -
di disciplinanti) edificati coll' un fianco
alla piazza, coll’ altro imminente al mare. Il primo -
sotto l’invocazione di SANT ANTONIO ABATE
ha tolta dal sito la denominazione della Marina
forse per distinguersi da quello in via Giulia
fondato col medésimo titolo. L’ origine di questo
è incerta, nè però molto antica, come scrive
l'Accinelli. Già ricco di preziose tavole di scuola
genovese, quasi tutto ha perduto nelle ultime
turbolenze, e poscia restituito agli uffizi della
confraternita prese faccia moderna circa l'anno
ventesimo del nostro seçolo. Generale fu il restauro -
non sol della fabbrica, si anche degli altari -
e d’ ogni accessorio, anzi più che restauro
fu accrescimento di nuove cose. Carlo Barabino
diede i disegni, invitato con ottima scelta da
confratelli. E in čapo a quattr’ anni potè operarvi -
il pittore Giuseppe Passano, il quale dipinse -
in tre medaglie nel volto il santo Titolare
che risana infermi, l'invenzion del suo corpo,
e il miracolo dell' ossessa, e sovra l'altar maggiore -
il santo confortato da Cristo nelle tentazioni. -
Ebbe collega nelle pitture l’ornatistà Giacomo -
Picco, che finse nelle pareti un partito di
architettura tramezzato da colonne e ricco di lesene -
su cui campeggiano ben intesi ornamenti
e figure di putti. Fra gl'intercolonii figurò il