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SECONDA
della Compagnia di Gesù, ignoto, direi quasi
a’ genovesi, perchè non conosco chi in voce o
in istampa mel ricordasse.
Do fine al presente articolo con alcuni cenni
riguardanti l’amministrazione della Basilica, perchè -
niuno m’incolpi di aver taciute queste particolaritá -
mentre degli oggetti d’ arte ho fatto si
particolare esame. E qui viene in chiaro quel
ch ho toccato in iscorcio sulle mutazioni fatte
alla volontà di Bendinello Sauli suo primo istitutore, -
mutazioni che ben fanno palese come la
magnificenza dell’ avo non che mantenersi, crescesse -
anzi più viva nel cuor de’ nepoti. Alle cappelle -
decretate in numero di dodici e ridotte a
sole otto suppli la maestà dell’ edifizio ; al titolo
di Rettoria subentrò quello di Collegiata, dacchè
nel 1690 il Rettore prese dignità d’Abate, e i
dodici sacerdoti si divisero in canonici e preti
mansionarii. Nell’ anno poi del 1742 per bolla di
Papa Benedetto xiv fu eretta in parrocchia pe’
suoi ministri e patroni discendenti. Questo Pontefice -
ascrisse al ruolo de’ beati il ven. Alessandro -
Sauli ; e la bella occasione fu celebrata con
pomposa solennità. Ne rimangono i vestigi ne'
sedici ovali rappresentanti le geste e i miracoli
del Beato, che veggonsi sovra le porte dell’ interno, -
coloríti a tempra dall' Ab. Lorenzo Defferrari, -
porzione di più magnifico apparato,
composto ed eseguito da lui.