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SECONDA
tonio; di che rimangono indizi nell’ affresco che
è sull’ angolo del monastero, dipintovi da Gio.
Batta Carlone , e rappresentante Maria col Santo
di Padova. Le Cappuccine trasferendosi in questa
chiesa, vi recarono quanto possedean di pregevole -
; cioè il quadro dell’ altar maggiore co’ lor
Titolari (malamente ritocco) del Cambiaso, e due
statue in legno che posero sui laterali, un S.
Francesco, e una Madonna, molto prossime allo
stile del Maragliano. Nell'intervallo queste
due chiese è una viuzza che guida alla CAPPELLA
DI S. BERNaRo, ov è pure sotto tal titolo un
Conservatorio di fanciulle, ma nulla c’invita a
quel luogo se non forse l’ antichità delle memorie -
e la pietosa istituzione.
Procedendo lunghesso gli spaldi salutiamo l’ultimo -
lembo delle opposte colline, che fronteggiando -
per questo lato le mura, ci restan tra
poco a tergo, e metton piede ove il Bisagno si
versa nel mare. Ma questo ci appronta nuovo
aspetto di bella natura coll’ ampio seno che ci
schiude dinanzi ; da un lato gran verzura di villette, -
e signorili palagi, dall’ altro un’immensa
distesa di mare, ch’ or vedi baciar le mura e le
rupi che il circoscrivono, or ti si nasconde con
esse, quasi a serbarti nuovi incanti e nuove sorprese. -
Sovra il più eminente de’ poggi che ci
sorgono a destra, diresti edificata a signoreggiar