GIORNATA
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scrizione del Palazzo Ducale. Ma prima che per
noi si prosegua il cammino intrapreso, è mio
debito il ricordare un antichissimo monumento
di storia patria, l’unico che Genova possegg
de’ secoli romani che precedetter l’Impero. Dico
la tavola di bronzo, in cui si definiscono le controversie -
insorte per ragion di confini tra i Genuati -
e i Veturii, a scioglier le quali furon quivi
spediti da Roma Q. M. Minuzio e Q. F. Rufo
a quel che pare giureconsulti. Questa tavola di
forma quasi quadrata che non giunge a due
palmi, fu rinvenuta l’anno 1506 da certo Agostino -
di Pedemonte, mentre dissodava la terra
in un suo podere. Recata da lui a Genova e venduta, -
il Senato la riscattò, e la fece collocare
nella chiesa di S. Lorenzo, circondata di bianchi
marmi accanto alla cappella di S. Giov. Battista.
Passò poi, non so come, al Magistrato de’ Provveditori; -
e recentemente atterrato il locale di
lor residenza, fu trasferita agli Uffizi Civici da
noi poc’ anzi visitati, ove giace tuttora senza che
che ancor si pensi a riporla in luogo determinato -
e degno di si antica memoria.
Quindi è anche per me necessario il farne
menzione disparata dagli altri oggetti che riclamano -
l’attenzione dei dotti ; e mentre di questa
incertezza mi dolgo, non voglio dubitare che
gl’III.mi Moderatori non riconoscano il debito di