PRIMA
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grandezza e meschinità, più dispiacevole all' occhio -
pel confronto degli altri scomparti. — L’interno -
è dipinto da Domenico Piola con belli ornamenti -
a chiaroscuro d'Antonio Haffner bolognese -
; e sono specialmente osservabili due salotti, -
in cui veggonsi effigiati, Apollo vincitor
del Pitone, ed alcuni cacciatori che al sorgere
dell’ aurora spingono i cani in traccia delle fiere.
Questo dipinto non andò immune dai danni suddetti, -
e in parte distrutto lo racconciò ingegnosamente -
il nostro Giuseppe Isola.
A sinistra del Duomo stesso è il PALAZZO AR-CIVESCOVILE, -
benchè recentemente se ne trasferisse -
l'entrata alla vicina Piazza Nuova . E da
credere che fin dall’ anno 985, in cui fu nel S.
Lorenzo traslocata la sede vescovile da' SS. Apostoli -
si edificasse in questo sito un episcopio;
l
Forse non é indegno d’un rapido sguardo il chiostro
dei RR. Canonici, nel quale, sebben rozzamente, sono
dipinti i luoghi in diverse epoche donati da’ Principi all’ opera -
del Duomo, non che le più chiare imprese de Pontefici -
genovesi, e i ritratti degl’insigni Porporati che appartennero -
un tempo a quest'uffizio. — Attiguo ad esso è
il palazzo in cui risiedono gli uffizi del pubblico archivio
come accenna l' iscrizione :
Ex R. Muniscentia
ordo decurionum Genuensium
actis publicis et stipulationibus privatis
congerendis servandisque dedicabat.
Anno MDCCCXVII.