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PRIMIA
Al disopra di quest’ altare è la cantoria, della
quale giova in questo luogo discorrere, poichè
contiene alcuni oggetti riguardevoli d’arte e di
antichità. — Gl’intagli in legno dell’ organo ci
serbano il nome e la memoria d’un valente lucchese, -
Gaspare Forzani, scultore che lavorò non
poco in Genova, e le cui opere, tranne la presente, -
andarono dimenticate o perdute. Venne
tra noi, probabilmente, poco innanzi al 1330,
e fregiò spesso de’ suoi intagli le pitture de’ contemporanei -
in ricche soffitte, ed eleganti gabinetti. -
Se in altre città d’Italia quest’ artista operasse, -
o dove avesser fine i suoi giorni, ci è
al tutto ignoto 1. — Gli sportelli dell’ organo
stesso, e dentro e fuori son dipinti da quel vivace -
ingegno di Giovann’ Andrea Ansaldo; e.
chiusi, rappresentano il Santo titolare che dispensa -
a’poveri i tesori del tempio; si dividono, -
aprendosi, in due quadri, figuranti il battesimo -
di S. Romano, e la guarigione d’un cie¬Anche -
il Marchese Ant. Mazzarosa di Lucca stabilisce
il fiorire del Forzani nel 1550 : non so se giovandosi dell’asserzione -
del Soprani. Da quest’ ultimo abbiamo , che
l’intagliatore lucchese fu eziandio buono architetto e prospettico -
, e che diè i primi insegnamenti d’ambo queste arti
a Luca Cambiaso, il quale si perfezionò poscia in esse die
tro la scorta del Bergamasco. Queste notizie meritano fede, -
poiché il Soprani le attingeva dalla vita di Luca scritta
da un contemporaneo ed amico di lui, Valerio Corte pittore
pavese.