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PRDIA
mezzo rilievo, mostrano tali lavori non troppo
lontani dalla sorgente da cui derivano. La vista
di queste opere, più che le mie parole, può convincerne -
sulla loro origine, e soccorrerci la rimembranza -
di molte che si conoscono, o delle
stampe che ne produssero gli storici delle arti.
Nondimeno io debbo, secondo mie forze, spianare
al mio lettore ogni via che possa guidare a non
incerti giudizi, ed aiutarlo per efficaci confronti,
e per memorie storiche, e per congetture avvalorate -
dall’ evidenza. Per buona ventura abbiamo
un monumento di scultura bizantina, sulli cui
origine non può cadere la contraddizione de’ critici -
; l’urna che recarono i Genovesi da Mira nel
1098 con entro le ceneri del Battista, e che il
mio lettore vedrà fra poco sotto l’altare dedicato
a tal santo. Se lo stile di essa non piegasse già
un tratto al sottile (vizio in cui pościa eccedettero -
i greci) diresti che gli stipiti e l’urna sieno
d’un’epoca, anzi d’un artista ; tanto sono conformi -
i caratteri delle mosse, de’ panni, de’ volti
de’ costumi, degli ornamenti e del mezzo-rilievo.
Ed è gran danno che niuno mostrasse mai d’avvertire -
cotesti marmi, i quali ci posson dar mezzo
di giudicare un genere di scultura poco noto,
non che a Genova, all'Italia.
Ma non sarà inutile, che chiunque non abbia
bastante convincimento da’ caratteri artistici, si
persuada con altri mezzi, non essere stati questi